Dirigenza

 

Per poter generare competenze, la programmazione disciplinare deve essere frutto di scelte condivise e discusse collegialmente fra i docenti della stessa area. Solo in questo modo è possibile garantire agli studenti un'offerta formativa coerente in ogni classe e in ogni indirizzo di studi, all'interno dell'Istituzione Scolastica, e un'azione formativa che non si limiti all'insegnamento dei  contenuti disciplinari ma sviluppi atteggiamenti utili per tutto l'arco della vita. Per questo motivo i docenti si riuniscono per Dipartimenti prima di confrontare le proprie scelte all'interno del Collegio, affidando il coordinamento delle riunioni e delle procedure ad un docente esperto che diriga il dibattito verso obiettivi concreti e proponga le delibere al Collegio.

Il Collegio dei Docenti individua al suo interno alcune figure che, da sole in team,  potenziano e sostengono l'azione delle Funzioni strumentali, operando in settori specifici. Questi gruppi di lavoro, definiti anche Commissioni quando la loro azione è regolata in modo formale e comprende anche personale non docente, operano autonomamente nei diversi contesti, riunendosi periodicamente con il DS per coordinare le loro attività. In situazioni di particolare complessità l'azione di coordinamento intermedio è affidata ad un docente con funzione specifica di referente o coordinatore.

Il docente coordinatore viene delegato dal Consiglio di classe a svolgere una funzione organizzativa e di raccordo fra i docenti del Consiglio di classe, la Dirigenza e le famiglie, potenziando il rapporto scuola-famiglia e le relazioni del Consiglio di classe con i referenti delle attività deliberate dal Collegio Docenti. Il segretario ha il compito di verbalizzare i contenuti delle riunioni e predisporee i materiali necessari al loro svolgimento.

I docenti di alcune discipline specifiche vengono delegati dal Collegio Docenti ad organizzare le attività che si svolgono nei laboratori, verificando la strumentazione e richiedendo eventuali interventi di riparazione o integrazione dei materiali.

I comitati indicano convenzionalmente gruppi di lavoro a composizione mista, di durata triennale, definiti formalmente per legge, che comprendono anche membri esterni all'istituzione scolastica.

Ne sono un esempio:

1) il Comitato Tecnico Scientifico,introdotto dal  D.P.R. 15/3/2010 art.5 c.3 lett.d) negli Istituti Tecnici, con lo scopo di perfezionare il piano dell'offerta formativa d'istituto attraverso l'apporto di personalità esterne provenienti dal mondo del lavoro e della formazione superiore e universitaria. Ritenendo che tale organo, esistente da sempre all'interno degli Istituti Professionali e nella sperimentazione di alcuni Licei, dovesse essere esteso anche al liceo Artistico, è stato introdotto all'interno dell'organigramma di Istituto

2) il Comitato di Valutazione introdotto dalla L.107/15 comma 129, presieduto dal DS e costituito da tre docenti, un rappresentante degli studenti e uno dei genitori, un componente esterno individuato dall'USR fra Dirigenti Scolastici e Dirigenti tecnici. Il comitato, limitato alla sola presenza dei docenti e del DS, esprime il proprio parere sul superamento del periodo di prova dei docenti, nella sua composizione completa individua i criteri per la valorizzazione dei docenti.